Il Ritardo di comparsa dei segni di pubertà nel maschio dopo i 14 anni è spesso costituzionale, quindi si risolve spontaneamente. Un controllo da 10 a 14 anni permette tuttavia di osservare una lenta progressione del volume testicolare e della lunghezza del pene che rispecchiano una maturazione corretta. Un arresto di crescita di testicoli e pene può essere indicativo di un ipogonadismo che va affrontato con urgenza, anche per le implicazioni psicologiche nel rapporto con i coetanei. Ancora più gravi sono i casi di micropene, presente nello 0,6% della popolazione. Il monitoraggio della crescita dell’apparato genitale del giovane maschio dovrà essere effettuato secondo curve di crescita degli genitali esterni diverse da nazione per nazione. Fino alla fine della pubertà è possibile aumentare la lunghezza del proprio pene con terapie adeguate, favorendo un rapporto sereno con i coetanei. Spesso anche testicoli in ritardo possono essere fatti maturare fino ad ottenere una adeguata fertilità. In ambito pediatrico devono mettere in allarme i seguenti indicatori già presenti a 12 anni: la lunghezza del pene sulla faccia dorsale, non stirato, minore di 38mm; la dimensione dei testicoli minore di 1ml. In tali casi una supervisione dello specialista può permettere un recupero della maturazione genitale per ottenere una adeguata fertilità e un’attività sessuale soddisfacente.
Andrologia pediatrica
Prevenzione maschile da 0 a 18 anni
Lo specialista andrologo-endocrinologo non è un urologo né un chirurgo pediatra, è presente ad oggi in poche realtà ospedaliere pediatriche ed è l’interlocutore ideale per riconoscere precocemente le patologie maschili che interessano i genitali.
E’ esperto di sviluppo genitale maschile, pubertà, metabolismo e di tutte le patologie endocrine del giovane.
La patologia andrologica-endocrina coinvolge oltre il 50% dei maschi da 0 a 18 anni.
E’ importante per il Pediatra abbia un andrologo-endocrinologo di riferimento potendolo raggiungere in struttura pubblica con una semplice richiesta di Visita Andrologica come avviene a Milano in Ospedale San Paolo, ormai punto di riferimento di molti colleghi.
Una tappa che evita molti interventi chirurgici inutili e inquadra il giovane maschio nella complessità del suo benessere e non solo come malattia incasellata in una flow chart fine a sé stessa. In tal senso è fondamentale anche la prevenzione.
Da oggi una breve sequenza di informazioni sintetiche sulla salute del maschio in crescita, esposte alla platea del Congresso Nazionale di Milano Pediatria il 20-21 Gennaio 2017.
Ritardo Puberale
Sovrappeso e Obesità
Varicocele
Testicoli retrattili e Criptorchidismo
Fimosi
Sindrome di Klinefelter
Ipogonadismo
Obesità addominale nel giovane
Il grasso a livello addominale è un fattore di rischio cardiovascolare
indipendente. La riduzione della circonferenza della vita deve essere pertanto
il primo obiettivo da perseguire. Non esistono trattamenti farmacologici
specifici approvati a tale scopo.
Il grasso addominale è diviso in sottocutaneo e preperitoneale. E' noto che quello preperitoneale (viscerale) è correlato ad un aumento del rischio cardiovascolare. Nostre ricerche recenti nel bambino sottolineano l'importanza
Carenza di vitamina D e Osso
Una severa carenza di vitamina D può portare a iperparatiroidismo che assorbe maggiore calcio dall'intestino e dall'osso. Ciò ha effetto benefico se nell'intestino c'è calcio adeguato e se l'osso è in turnover elevato come nel giovane. Ma se il giovane ha un basso picco di massa ossea parte svantaggiato.Peraltro normalmente la produzione di Vit.D è sufficiente se vi è una esposizione
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