Obesità nei bambini e nei giovani


Un tempo considerata esclusiva dell’età adulta, l'obesita' sta sempre più acquisendo importanza nell’età pediatrica.  In molti paesi Europei  negli ultimi 30 anni la prevalenza di obesità è triplicata: il 25-79% degli adulti risulta sovrappeso, e il 5-30% obeso, a seconda del Paese interessato. 
In particolare l'obesità giovanile avrebbe attualmente una prevalenza dieci volte superiore rispetto
agli anni Settanta: il 20% dei bambini europei è  sovrappeso con picchi del 33-34% per le età comprese tra 6 e 9 anni; di questi un terzo sono obesi .
L’obesità essenziale e' una condizione clinica caratterizzata da un eccesso di massa grassa che compare quando l’assunzione di calorie è più elevata della spesa energetica quotidiana.  
E' ormai ampiamente riconosciuta l'associazione tra obesità ed  ipertensione arteriosa, intolleranza glucidica o insulino-resistenza e dislipidemia, costituendo così il quadro clinico definito sindrome metabolica, quadro clinico riconosciuto come prima causa di mortalità nei Paesi industrializzati.
Lo strumento attualmente in uso per definire le condizioni di sovrappeso ed obesità, sia nel bambino che nell’adulto, è il Body Mass Index (BMI) che si calcola dividendo il peso (espresso in kg) per la statura elevata al quadrato (espressa in metri). 
Nel bambino e' molto importante il riconoscimento precoce di questa patologia perché è più efficace la prevenzione.
Va sottolineato che l'educazione alimentare e ad una corretta attività fisica dovranno coinvolgere anche i familiari per poter avere un risultato efficace anche nel bambino.
La diagnosi precoce si avvale di molti strumenti ad alta tecnologia che permettono di stimare il rischio che il giovane corre per la sua futura salute, tra questi strumenti ricordiamo la DEXA, l'impedenziometria, la tomografia computerizzata  e la risonanza magnetica. Per il monitoraggio dello stile di vita gli strumenti a disposizione sono molteplici contapassi, accelerometri, armband.

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